CONVEGNO:L'EVOLUZIONE VARIETALE DEL VIGNETO ITALIA NEGLI ULTIMI 150 ANNI

29.11.2011

organizzato dal C.R.A. – Centro di Ricerca per la Viticoltura di Conegliano, in collaborazione con l’ Accademia Italiana della Vite e del Vino (AIVV), che si terrà presso la sede di Susegana, sala convegni del CRA-VIT Via Casoni 13/A, venerdì 2 dicembre 2011.

L’ oggetto degli interventi diEtile CARPENE', produttore, Conegliano
Giorgio CECCHETTO, viticoltore, Tezze di Piave
Franco SOLDERA, viticoltore, Montalcino
Nicodemo LIBRANDI, viticoltore, Cirò
Leonardo PALUMBO, presidente Assoenologi Puglia,Basilicata, Calabria
Claudio COLLA, presidente MIVA
è relativo alle scelte varietali future nell’ ottica di una sempre migliore competitività dei vini italiani nello scenario nazionale ed internazionale.

I vitigni da vino iscritti al Registro Nazionale delle Varietà di Vite sono al momento 422, ma molti di più sono quelli antichi presenti in aree a più remota coltivazione viticola e che sono oggetto di azioni di recupero e valorizzazione da parte di istituzioni pubbliche e private. Questa ricchezza genetica è il risultato di diversi fattori, tra i quali i più importanti sono quelli ambientali, tecnico-colturali, culturali e socio-economici. Le fonti storiche relative a numero, tipologie e aree di diffusione dei vitigni sono costituite in genere dalla letteratura e da alcune forme d’arte come ad esempio la pittura, le quali testimoniano come la piattaforma varietale sia cambiata nel tempo, adattandosi a diverse situazioni contingenti. Il convegno vuole fare il punto sull’evoluzione della piattaforma ampelografica italiana in un preciso periodo storico e sulle sue prospettive, con il contributo di diversi attori della filiera viti-vinicola, il tutto sotto la regia del CRA- Centro di Ricerca per la Viticoltura di Conegliano (ex Istituto Sperimentale per la Viticoltura) che, tra le altre attività, ha come compito istituzionale, affidato dal MiPAAF, quello di conservare ed aggiornare il Registro nazionale delle varietà, di controllare e certificare i materiali di moltiplicazione di categoria iniziale e base, e di produrre statistiche e studi sul settore vivaistico e viticolo nazionale.