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Palizzamento

Esecuzione del palizzamento

Nell’esecuzione del palizzamento risulta fondamentale evitare affastellamenti della vegetazione. I germogli devono essere distribuiti in modo regolare, tale da creare una sorta di siepe con un numero di strati fogliari limitato (non oltre i 5-6 strati fogliari). Tale operazione può essere eseguita a mano e meccanicamente.

Palizzamento manuale. Il passaggio manuale presenta il vantaggio di distribuire uniformemente la vegetazione creando un microclima il più possibile adatto alla ricezione luminosa. Un tempo, quando l’impalcatura del vigneto prevedeva solo una serie di fili sovrapposti era necessario predisporre opportune legature con diversi sistemi per mantenere la vegetazione eretta, riassunti in sostanza da fili di plastica o di spago che imbrigliassero l’apparato vegetativo. Ovviamente i fili andavano sostituiti e smaltiti ogni anno. Oggi il sistema di doppi fili in ferro zincato ha consentito di ridurre notevolmente i tempi di lavoro, specie da quando si sono introdotte le cosiddette “molle”. Esse consentono di allargare lo spazio tra i due fili paralleli prima del palizzamento, per venire chiuse non appena la vegetazione supera l’altezza del filo stesso.

Palizzamento meccanico. Grazie ad una macchina munita di coclea la vegetazione viene portata in posizione eretta. La stessa macchina nel proprio avanzamento stende una coppia di fili che vengono opportunamente legati a distanza predefinita. Il limite maggiore imputabile a tale attrezzatura è l’obbligo di intervenire in maniera tempestiva, in quanto con germogli troppo lunghi si rischiano rotture ed eccessivi affastellamenti.

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