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Scelta del portinnesto

Scelta del portinnesto

È molto importante perché consente di adattare al meglio il vitigno all’ambiente ed in particolare al terreno. I portinnesti ammessi alla coltura in Italia sono 38 ma di questi quattro (140 Ru e 1103P prevalentemente diffusi al sud; Kober 5BB e SO4 prevalentemente al centro nord) superano il 60% del totale. La scelta, salvo casi particolari, non è univoca e rigida. Nell’ambito dei portinnesti più usati, sarebbe meglio dire quali sono da escludere in quel determinato ambiente. In ogni caso, specie negli appezzamenti collinari dove cambiano facilmente le caratteristiche del terreno, è bene mettere più di un portinnesto, scelti tra quelli ritenuti adatti. Per informazioni specifiche sui portinnesti si rimanda all’argomento “portinnesti”.

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Il passato e il presente della viticoltura americana in Toscana.

Prof. Vittorio Racah Memoria letta all'Accademia dei Georgofili il 3 gennaio 1915. Tratta di vari portinnesti in uso.

Difesa indiretta della vite

Albino Morando, Stefano Gozzelino, Simone Lavezzaro, Davide Morando, Stefano Ferro Da Vitenda 2011 Vi sono vari modi per contrastare l'insorgenza delle ampelopatie più comuni: tra queste una corretta gestione delle pratiche [...]

Nuovi portinnesti per le nuove sfide della viticoltura

Gianni Bigot Da Millevigne n. 6 del 2012 Si riportano le novità emerse dal Convegno "Il ruolo del portinnesto per una nuova viticoltura" tenutosi a Gorizia il 13 ottobre 2012 e organizzaro da Vivai Cooperativi Rauscedo.
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