Obiettivo: analizzare una serie di immagini raccolte in più di cinquant’anni riferite a situazioni anomale della vite; malattie, carenze, fitotossicità, danni atmosferici e ad altre cause accidentali.
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La potatura meccanica riduce i costi?
Un interessante articolo che ci spiega come in alcuni contesti la potatura meccanizzata ci permette di velocizzare le operazioni e al tempo stesso di ridurre i costi di potatura. Cliccare sull'immagine per accedere all'articolo.
Senecio vulgaris
Il senecione comune è una pianta erbacea annuale tipica di questo periodo. Cliccare sull'immagine per conoscere le caratteristiche botaniche e il ciclo biologico.
La potatura invernale della vite
Con l'avanzare della stagione e l'arrivo dei primi freddi cominciano le operazioni di potatura, cliccando sull'immagine si accede ad un completo articolo che descrive questa pratica a 360°.
Diserbo nel periodo invernale?
Cliccando sull'immagine si consulta un articolo che spiega le possibili strategie del diserbo chimico realizzabili nel vigneto.
Il cervello della vite è nel portainnesto
Un articolo pubblicato su Vitenda 2025 che sottolinea l'importanza del portainnesto come principale strumento degli agricoltori per adottare una viticoltura resiliente e in grado di rispondere ai cambiamenti climatici.
CANALE YOUTUBE:
Cliccando sull'immagine potrai visualizzare tutti i video realizzati da Vit.En. riguardo le lavorazioni del passato ed i cambiamenti che hanno caratterizzato la viticoltura e più in generale la campagna nel tempo.
VIDEO SU YOUTUBE: Potatura e gestione nella fase di allevamento della vite
Cliccando sull'immagine verrete condotti sul canale YouTube VitEn Viticoltura ed Enologia sul quale potrete guardare il video riguardante la potatura e la gestione della vite. Per rimanere aggiornati su altri contenuti potrete iscrivervi al canale e attivare la camanella, in modo da ricevere notifiche ogni volta che verrà caricato un nuovo video.
Per approfondimenti in merito si rimanda ovviamente alla sezione specifica. In questa sede ci limitiamo a qualche considerazione generale.
L’Italia è sicuramente il Paese con più forme di allevamento, ma molte di queste sono rimaste nel vigneto dell’ideatore e ormai sono poche quelle che risultano diffuse;
Di conseguenza chiunque pensi di inventare una forma di allevamento, prima di proporla …ci pensi molto e, dopo che ha deciso, … ci pensi ancora;
Se in una zona c’è una forma prevalente (Guyot in Piemonte e molte altre zone, Pergola in Trentino e Alto Adige, Tendone in Abruzzo, Cordone speronato in Toscana, ecc.) è perché i nostri “Vecchi” hanno verificato essere quelle che meglio si adattavano ad un certo ambiente. Qualcuno, ammalato di innovazione, ha tentato di mischiare le carte invertendo le varie situazioni, ma … il proverbio “quello che è stato, torna” mantiene la sua validità.
È quindi scontato che la scelta di cambiare in modo radicale la forma di allevamento va prima attentamente valutata e sperimentata. La sperimentazione è un obbligo, il cambiamento è utile solo se conviene.
La forma di allevamento, come il sesto d’impianto, la tecnica di conduzione ecc. è solo uno degli elementi che possono produrre la qualità o l’eccellenza. Qualsiasi forma di allevamento in qualsiasi terreno da vigneto, con qualsiasi modo di conduzione e qualsiasi cantina può produrre il vino eccezionale. Ciò che fa la differenza è sempre… “la testa”.
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di Albino Morando, Sergio Lembo, Giulio Moiraghi, Fabio Sozzani. L'esperienza maturata con pubblicazioni quali L'Impianto del Vigneto e Vigna Nuova ha permesso la realizzazione di questa miniguida. In otto pagine e moltissime foto, le [...]
di Morando A., Quaglino A.da Quaderni di Vitic. Enologia Univ. di Torino n. 6 1982I sistemi di allevamento e relativi problemi di potatura della Provincia di Asti sono stati "censiti" nelle varie zone del territorio e studiati dettagliatamente [...]
Di Tomasi D., Battista F.
Da Millevigne, 4 2014
Due forme di allevamento, Pergola e Guyot, sono state messe a confronto su Corvina in Valpolicella e Garganega nella zona di Soave, comparandone la gestione colturale e gli effetti sul vino.
di Arnulfo C., Morando A.da Quaderni Vitic. Enol. Univ. di Torino n. 6 1982Si presentano i sistemi di allevamento più diffusi in Langa e Monferrato, sia nella tradizione che attualmente, con le relative problematiche di lavorazione.
Maurizio Gily
Millevigne, 2017, n.2, 20-23
A seguito della gelata di Aprile 2017 l'autore espone le tipologie di danno a cui sono esposti i vigneti e i possibili mezzi di contrasto: dalle "stufe" ai tempi e metodi di potatura alle [...]