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Piemonte

Timorasso b.

Dove il Piemonte volge verso la Lombardia, fra Novi Ligure e Tortona, da tempi antichi si coltiva questo vitigno a bacca bianca. Nell’epoca pre-fillosserica l’area coltivata si estendeva fina a Genova, dove l’uva era destinata al consumo diretto. Vitigno rustico, ben si adatta ad altitudini relativamente elevate in quanto il ciclo vegetativo breve (prima epoca di maturazione) lo rende immune ai precoci freddi autunnali. Presenta buona resistenza alle crittogame, eccezion fatta per la botrite cui è più sensibile. Dona produzioni regolari e mai troppo abbondanti. Dalla sua vinificazione deriva un vino dal colore giallo paglierino e aroma di mandorla e miele. La buona struttura e il sapore minerale che spicca col proseguire dell’affinamento lo rendono adatto a periodi di conservazione anche piuttosto prolungati.

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Daniela Tornato Da Millevigne, n. 1 2015 Il progetto Nebbiolo Genomics, curato dalle Università di Torino e Verona, in collaborazione con i tecnici della Vignaioli Piemontesi ha ricercato nuove stretegie contro la Flavescenza dorata [...]

Uva da tavola in Piemonte: una sfida vinta

Giuseppe Tagliente Millevigne, 1 2015 Il problema della batteriosi del kiwi spinse alcuni agricoltori piemontesi a convertire gli impianti con coltivazione di uva da tavola, diventata ora un prodotto di successo anche in questa regione del [...]
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