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Peronospora della vite

Biologia

Gli organi svernanti prendono il nome di oospore, nate dalla coniugazione di un oogonio (organo femminile) e un anteridio (organo maschile). Esse raggiungono la maturità già durante l’autunno, ma germinano solo in primavera quando le condizioni di umidità e temepratura si fanno ideali allo sviluppo fungino.

Infezione primaria. Rappresenta il primo evento infettivo della stagione, causato totalmente dagli organi svernanti del fungo. Perché possa avvenire questa prima infezione devono essere rispettati dei parametri climatici, biologici e fisiologici della pianta ospite imprescindibili. Innanzittutto l’infezione parte a seguito di piogge piuttosto abbondanti, meglio se non eventi singoli, ma perturbazioni che rendono l’ambiente umido e ospitale al patogeno per un certo numero di giorni. La temperatura media dev’essere di almeno 10 °C per sostenere l’attività biologica di P. viticola. Infine gli organi verdi della vite devono avere stomi recettivi, in grado di favorire la penetrazione del micelio all’interno del parenchima. Ciò avviene dopo alcuni giorni dalla formazione della foglia. Per convenzione tale parametro è stabilito in 10 cm di lunghezza del germoglio. Da decenni si cerca di studiare e soprattutto prevedere con precisione quando può avvenire questa prima infezione, in modo da poterla prevenire con opportune applicazioni antifungine. A tale scopo sono nati numerosi “modelli previsionali”, che cercano di ricondurre calcoli matematici e tutte le variabili bioclimatiche descritte in precedenza (APPROFONDIMENTO A).

Infezioni secondarie. Rappresentano tutti gli eventi infettivi successivi all’infezione primaria. Essi si verificano ogni volta che le condizioni di umidità e temperatura sono consone con lo sviluppo fungino. Rispetto alla prima infezione della stagione, per quelle successive sono sufficienti anche pioggie di scarsa entità, data la presenza di un inoculo attivo, addirittura in alcuni casi bastano le rugiade mattutine a innescare un nuovo evento infettivo. Le infezioni secondarie sono sempre possibili sino ad autunno inoltrato, finché quindi vi sono foglie recettive e, ovviamente, la temperatura non diviene un fattore limitante.

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Difesa della vite e qualità del vino.

Di Daniele Eberle Da Vitenda 2012 L'autore riporta i dati di alcune prove condotte in Piemonte, evidenziando l'interazione tra alcune malattie fungine come peronospora e oidio ed i livelli di maturazione e la qualità delle uve.

PERONOSPORA DELLA VITE - Estratti - Lotta agronomica

Ecco gli estratti dalla nuova pubblicazione Vit.En.

Prove di lotta contro la peronospora della vite con prodotti ammessi in viticoltura biologica

Albino Morando, Simone Lavezzaro Dagli Atti delle Giornate Fitopatologiche 2014 Nell’anno 2013 in due differenti areali piemontesi, sui vitigni Chardonnay e Nebbiolo, si è va-lutata l’efficacia di rame idrossido impiegato [...]

La peronospora della vite

di Annamaria Vercesi Dal suo arrivo in Europa dalle Americhe alla fine del diciannovesimo secolo la Plasmopara viticola è risultata essere uno dei fitoplasmi che più gravemente ha colpito la vite e la sua produzione. In questo [...]

Innovazioni contro la peronospora della vite

di Albino Morando, Sergio Lembo, Paolo Valagussa, Dino Bevione, Paolo MorandoLe prove condotte nel 1998 hanno confermato l’attivazione antiperonosporica del fosetil-Al e permesso di documentare un’attività analoga di altri [...]

Biologico. Le alternative al rame

Riccardo castaldi Da Millevigne n. 1 del 2013 L'articolo presenta le alternative all'uso di rame e zolfo nella lotta alle malattie fungine della vite, in agricoltura biologica: dagli induttori di resistenza ad alcuni prodotti.

Lotta contemporanea contro grandine e peronospora.

di Albino Morando.Dall'Informatore Agrario n. 48 del 1975.

Induttori di resistenza sperimentati nella difesa antiperonosporica.

di Lavezzaro S., Morando A., Ferro S., Gozzelino S.Per Atti Giornate Fitopatologiche vol. 2 del 2012.Alcuni prodotti sperimenatli capaci di indurre nella vite fenomeni di resistenza ai vari patogeni sono stati testati da soli o in abbinamento [...]

Applicazioni a due settimane contro la peronospora della vite.

Di Simone Lavezzaro e Albino Morando Da L'Informatore Agrario, (71) 14, supplemento, 7-9 Una sperimentazione triennale è stata effettuata in piemonte al fine di valutare varie strategie di difesa contro la peronospora in applicazioni [...]

Contro la peronospora su vite i CAA sono ancora validi.

Morando Albino, Lavezzaro Simone da L'Informatore Agrario (71) 12, 48 - 52 Si prensentano due prove condotte dal Centro di Saggio Viten di Calosso contro Plasmopara viticola per evidenziare l'efficacia antiperonosporica di alcuni CAA in [...]
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